Ennio Morricone e l’Oscar arrivato con 30 anni di ritardo

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Ennio Morricone

Ennio Morricone e l’Oscar arrivato con 30 anni di ritardo
Ennio Morricone può finalmente stringere tra le mani un meritatissimo Oscar per la miglior colonna sonora vinto per il film di Quintin Tarantino “The Hateful Eight”. L’Accademy è incredibile, certi Oscar sembrano arrivare come “risarcimento” per una carriera che avrebbe meritato molto di più. Hollywood è ricca di questi risarcimenti e il peggiore di tutti fu quello dato a Henry Fonda, alla carriera nel 1981 e come miglior attore nel 1982, il secondo non riuscì nemmeno a ritirarlo perché gravemente malato e al suo posto andò la figlia Jane. Anche Paul Newman si beccò un Oscar alla carriera nel 1986 e poi quello al miglior attore nel 1987 per un film, “Il colore dei soldi”, che sinceramente sarebbe meglio dimenticare. E così Charlie Chaplin al quale toccarono due Oscar onorari, nel 1929 e nel 1972, più la beffa dell’Oscar retroattivo nel 1973 alla miglior colonna sonora (da lui composta) per “Luci della ribalta” del 1952. Ennio Morricone, come gli esempi citati, c’è passato tante volte, tante nomination e la piccola soddisfazione di un Oscar Onorario a 79 anni quando tutto sembrava ormai finito o quasi. E invece no, il maestro ha continuato caparbiamente e con rinnovata, o meglio mai sopita, passione a comporre musiche per il cinema, finché Quintin Tarantino, da sempre innamoratissimo della sua musica, gli ha chiesto una colonna sonora. Oggi, a 87 anni, Morricone si porta a casa il suo meritatissimo Oscar, un Oscar lungo 30 anni perché, la consacrazione per la miglior colonna sonora sarebbe dovuta arrivare nel 1986 per il film “Mission” di Roland Joffé. Con il film di Tarantino comunque, Morricone non ha dovuto dimostrare niente, Morricone è Morricone e questa colonna sonora è davvero molto morriconiana, con grande felicità di Quintin Tarantino.

Leonardo Di Caprio
Leonardo Di Caprio

L’altro grande protagonista della notte degli Oscar è stato sicuramente Leonardo Di Caprio. Stessa sorte quasi ma è stato forse più fortunato, solo per questioni anagrafiche ben inteso, e può stringere finalmente il suo primo Oscar a “soli” 42 anni grazie ad un film che sembra più una forzatura, “The revenant” di Alejandro Iñárritu, un film che è caduto a pennello su Di Caprio esattamente come il momento favorevole per Iñárritu. Se penso a tutti i film di Di Caprio per Martin Scorsese… doveva andare così.
(Enzo Latronico)

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