Lavinia de Merteuil. “Segreti riflessi” il libro impossibile

Nel 1973 prese vita un programma radiofonico dal titolo “Le interviste impossibili” durante il quale intellettuali dell’epoca intervistavano personaggi “impossibili”, fantasmi redivivi come Nerone, Bruto, Napoleone, Ippocrate, Flaubert e tanti altri. Quello che ci è capitato oggi è altrettanto “impossibile” nel senso che Lavinia de Merteuil, nobildonna veneziana nata nel 1725, ha dato alle stampe un nuovo libro, “Segreti riflessi”, e noi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di tentare un’intervista impossibile con Lavinia in contemporanea con l’uscita del libro.
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Cosa ci racconti di segreto e di riflesso?
Se il riflesso fosse inteso come autobiografia, lascerei volentieri lo specchio alla matrigna di Biancaneve! Lavinia ama stupire con le narrazioni delle sue avventure. Il suo segreto è scatenare la curiosità nel lettore sulla trama: sarà reale o sarà un racconto inventato ad hoc? All’apparenza “Segreti riflessi” sembra inventato di sana pianta, poi però ci sono le foto di Zadal che immortalano i personaggi, c’è Franco Filippi, che si può veramente passare a salutare nella sua libreria a Venezia, e fuma, anche se non dovrebbe.
… e se fosse tutto il riflesso di un desiderio antico quanto Dioniso stesso?
È più un racconto erotico o esoterico?
Entrambe le cose. Mi piace dare al pubblico più livelli di lettura, in modo che ognuno ci possa leggere ciò che vuole in base all’approccio culturale che mette in campo.
Possiamo dire che questa tua opera, in qualche modo, riprenda un po’ quel filone del realismo magico, inteso come corrente letteraria tedesca?
Sicuramente sono innamorata della pittura metafisica di De Chirico ma, per quanto riguarda la letteratura, sono più interessata a Marquez che ai nordeuropei.
Quanto è importante secondo te, anche in una fiaba, la credibilità del personaggio narrato?
Non c’è dubbio che debba essere credibile per permettere l’immedesimazione del lettore col personaggio. Praticando il realismo magico, mi diverto a inserire elementi stranianti in un contesto reale. D’altronde Venezia stessa è il fulcro di un neorealismo magico, sia in accezione positiva sia negativa, poiché vive in una situazione di “classicità assorta”, una stasi dall’effetto inquietante: resta immobile mentre viene divorata da turisti selvaggi e predata dai suoi stessi abitanti. Inquietante.
Chi è Lavinia de Merteuil?
Lavinia de Merteuil è una donna nata il 2 aprile 1725; nella sua vita ha visto tante cose. È in prestito a questo mondo perché non gli appartiene, come non può appartenere a nessuno: appare e scompare da svariati romanzi come una che ha appena girato l’angolo e la cui immagine si colga solamente con la coda dell’occhio.
(Enzo Latronico)

LINK UTILI
Ebook “Segreti riflessi” di Lavinia de Merteuil
http://goo.gl/rWCuWV
Altri libri in cui appare Lavinia: “Di Venezia. D’amore. Di magia.” di Anna Castelli
http://goo.gl/4czF8Z

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