Oscar 2015. Nessuna sorpresa

Michael Keaton
Michael Keaton
Nessuna sorpresa e nessuno stravolgimento per questa edizione degli Oscar. Ma come di consueto, non manca il computo di vincitori e vinti. Per il regista messicano Alejandro Gonzales Inarritu ben quattro statuette, le prime della sua carriera: film, regia, sceneggiatura originale e fotografia. Micheal Keaton, il protagonista di Birdman, è un attore in declino dopo il planetario successo ottenuto con il supereroe mascherato Birman e cerca il riscatto con uno spettacolo a Broadway. L’Italia vince con i costumi di Milena Canonero per Grand Budapest Hotel (per lei è la quarta statuetta dopo Barry Lindon, Momenti di gloria e Marie Antoinette), da aggiungere a ben altri tre Oscar ottenuti da Wes Anderson: la colonna sonora, del francese Alexander Desplat, per il makeup e per la produzione. Neil Patrick Harris in gran rispolvero, inizia con un numero musicale e una presa in giro dell’edizione numero 87 con le nomination tutte bianche: «Today we honor Hollywood’s best and whitest. Sorry, brightest». Più tardi si presenta in mutande sul palco del Dolby Theater. Nessun dubbio sulle statuette al femminile: Julianne Moore come migliore attrice protagonista per il dramma sull’Alzhaimer in Still Alice, mentre per il film di Richard Linklater Boyhood, che era fra i favoriti, è valso solo l’ampiamente previsto Oscar per la migliore attrice non protagonista, a Patricia Arquette. Il premio come miglior attore protagonista va a Eddie Redmayne, per The Theory of Everything, altra vicenda su un’altra malattia che ha inchiodato la platea. Al polacco Ida di Paweł Pawlikowski va l’Oscar come miglior film straniero. Nel mondo dei cartoon trionfa Disney: Big Hero 6 come miglior film d’animazione, mentre Feast, breve simpatica e tenera storia di un cagnolino che lo precedeva, vince l’Oscar come miglior cortometraggio d’animazione. Tra i documentari ha la meglio CitizenFour, lungometraggio di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky su Edward Snowden, ex tecnico della NSA e della CIA che ha rivelato diverse informazioni su programmi di intelligence secretati. Grande sconfitto, oltre al lungo progetto di 12 anni di Boyhood, è di sicuro il discusso American Sniper di Clint Eastwood, che ha ottenuto solo, tra i premi tecnici, miglior sound editing. Premio come sound mixing a Whiplash (vincitore anche del premio come miglior montaggio). Migliori effetti Speciali per Interstellar di Christopher Nolan. In sintesi, Oscar coraggiosi, Birdman non è un film facile, molto nuovo e interessante. Anche Ida è film notevole. E Grand Budapest hotel molto simpatico. Boyhood deludente
(Alice S. Bellan)

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