Come uccidemmo James Bond

FRANCO E CICCIO GLI UNICI CHE RIUSCIRONO NELL’IMPRESA.

Ciccio e Franco a bordo dell'auto di James Bond
Ciccio e Franco a bordo dell’auto di James Bond

James Bond di qua, James Bond di là, si fa presto a dire James Bond, si fa presto a dire “l’agente segreto più famoso del mondo” e vi risparmio il solito birignao del personaggio creato dalla penna di Ian  Fleming e bla bla bla. Ciò che importa in questo momento, ai fini di questo articolo è solo sapere che James Bond è infallibile, invincibile, sa tutto e non lo uccide mai nessuno, soprattutto quando cade nelle mani del cattivo di turno perché è troppo forte la tentazione di fargli il pistolotto sulla conquista del mondo, prima di eliminarlo, dandogli così tutto il tempo necessario per pensare ad una via di fuga, che puntualmente trova. Dunque, in 15 romanzi, solo di Ian Fleming e 23 film, di registi vari, nessuno è mai riuscito ad uccidere James Bond. Almeno, questa è la storia che conosciamo noi, più o meno ufficialmente. Nel 1964, Giorgio Simonelli, un discreto regista italiano, vede al cinema “007. Missione Goldfinger”, ne resta profondamente colpito, soprattutto dal successo di pubblico e l’anno seguente decide di girare una parodia dal titolo “Due mafiosi contro Goldginger” forte anche della collaborazione di due attori comici popolarissimi in quel particolare periodo storico/cinematografico, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il colpo di genio di Simonelli sta nel far interpretare ai due protagonisti, non il ruolo di 007 in coppia, ma quello di due fratelli fotografi invischiati in un caso di spionaggio internazionale. Per il ruolo di Goldginger fu ingaggiato Fernando Rey che fece urlare allo scandalo i puristi del cinema d’autore. James Bond invece fu interpretato da un azzeccatissimo George Hilton. L’idea in sé non era nemmeno male, controllare il mondo attraverso una capsula posta dietro l’orecchio dei presidenti delle varie nazioni e dei loro funzionari più vicini. Detto questo, le scene memorabili sono solo due, nella prima si vede Goldginger passare di fianco ad un nastro trasportatore carico di bottigliette di ginger, mentre l’originale Goldfinger passava accanto ai suoi lingotti d’oro, nella seconda, dopo circa dieci minuti di film, viene ucciso James Bond. Franco e Ciccio vengono portati in un garage dal tirapiedi di Goldginger perché testimoni dell’incapsulamento di un ammiraglio inglese, a questo punto, in uno splendido completo beige sbuca James Bond che con pistola in pungo si qualifica ai due sfortunati: “il mio nome è James Bond, licenza di uccidere” e Franco risponde prontamente “ahh… piacere Franco Pecora, licenza elementare”. Lo sberleffo continua quando Bond cerca invano spiegazioni sull’incapsulato e non ricevendo alcuna risposta decide di eliminarli, in quel momento e solo in quel momento, arriva da un incapsulato un colpo di pistola che uccide James Bond; durata della scena circa 3 minuti in tutto. Semplice, rapido ed efficace, così si fa ad uccidere 007, altro che discorsi su come si conquista il mondo oppure “potrebbe tornarci utile in seguito”. Franco e Ciccio, una volta eliminato 007, decidono di fuggire a bordo dell’auto di Bond ma vengono fermati sulla tangenziale da un vigile urbano per eccesso di velocità. Credo sia sufficiente così.

(Enzo Latronico)

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