Più atteso che mai, il 31 ottobre ritorna James Bond in Skyfall

Intanto la televisione ripropone i suoi film.

Sean Connery in “007 Licenza di uccidere”
Ciclicamente ritorna, ottima idea, proprio perché i ventidue film dedicati all’agente segreto James Bond, attualmente in programmazione su Rai Movie e Sky cinema 007 HD, se proposti come una serie tv diventano più televisivi dei programmi televisivi. Nato da un memento di noia dello scrittore inglese Ian Flaming il quale, dopo “una vita” da agente nei servizi segreti della marina britannica col grado di comandante, ha improvvisamente realizzato, a 43 anni, di essersi sposato e ha pensato bene d’impegnare i momenti di “stasi” scrivendo un libro che avrebbe ripercorso (non senza fantasia) le sue “imprese”. Dopo aver acquistato una splendida villa in Giamaica verso la fine degli anni Quaranta, cominciò ad abbozzare il personaggio di una spia inglese con licenza di uccidere classificato come 007 dandogli il nome di un ornitologo che aveva letto sulla copertina di un libro, tale James Bond, semplicemente perché era breve, efficace e facile da ricordare. Nel 1953 uscì Casino Royale il primo dei 12 romanzi scritti da Fleming – prima di morire stroncato da un infarto il 12 agosto del 1964, a 56 anni – un romanzo che faticò ad imporsi ma comunque ben visto dalla critica. L’anno successivo uscì Vivi e lascia morire, nel 1955 Moonraker e nel 1956 Una cascata di diamanti. Bisognerà però aspettare il 1957 per la consacrazione e gli onori della ribalta con 007 dalla Russia con amore, un romanzo avvincente e dalla prosa straordinariamente accurata che convinse i produttori cinematografici Broccoli e Saltzman a tentare la via del cinema con questo nuovo personaggio. Per la prima riduzione cinematografica però fu scelto il romanzo Dr. No del 1958 meglio conosciuto come 007: licenza di uccidere, mentre per il ruolo di James Bond fu chiamato un semi sconosciuto attore scozzese di nome Sean Connery che Fleming digerì malamente all’inizio delle riprese. Il successo fu immediato, Fleming si ritrovò miliardario e la carriera di Connery decollò. James Bond fu interpretato da Connery per sei volte, poi toccò allo “sfortunato” George Lazenby per una sola volta, mentre sette furono i film col volto e l’ironia di Roger Moore, due Timothy Dalton, quattro quelli interpretati dall’irlandese Pierce Brosnan il quale, dal 2006, ha passato lo smoking al glaciale Daniel Craig. Bond conta anche un apocrifo, un Casino Royale del 1967 interpretato da David Niven e un remake di Thunderballdel 1983 interpretato da un Sean Connery in ribasso per una produzione diversa da quella di Broccoli; oltre a numerose parodie per la maggior parte interpretate dai nostrani Franco e Ciccio e Lando Buzzanca.

(Enzo Latronico)

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